B - LINEAMENTI DELLA PIANIFICAZIONE

 

B.1 – COORDINAMENTO OPERATIVO COMUNALE - COC

Le strutture comunali del Coordinamento Operativo Comunale COC incaricate del ricevimento delle richieste d'intervento immediato oltre alla sala operativa della Protezione Civile Comunale SOC sono l'Ufficio Tecnico e l'Ufficio della Polizia Comunale.
Tali uffici appena giunta la richiesta d'intervento dovranno comunicarla al Sindaco il quale allerterà il Coordinatore della protezione civile comunale.
Il Sindaco provvederà all'attivazione della struttura di protezione civile e, se necessario, valutata la gravità del caso, metterà in atto le disposizioni previste al successivo punto C.1.1 – Attivazione della struttura comunale di Protezione Civile.
In caso di assenza del Sindaco la richiesta di attivazione sarà sottoposta al Vicesindaco

 

B.2 – SALVAGUARDIA DELLA POPOLAZIONE

Le misure di salvaguardia e tutela della popolazione per gli eventi prevedibili indicati in Premessa di cui al Capitolo A, (eventi calamitosi così come definiti all'art. 2 comma 1, lettera a, della legge n° 225/92) , prevedono l'allerta della popolazione al verificarsi dello stato del secondo livello di pre-allarme nell'area golenale del fiume Isonzo, nell’area dell’ex cava prevedendo la chiusura delle Vie del Revoc e dell'Argine.
In occasione di forti precipitazioni, con conseguente ristagno d'acqua al suolo, si prevede la possibile chiusura delle strade Via Marco Polo, Via per Dobbia, Via Bravizze e Via Fratelli Bandiera.

 

B.3 – RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI LOCALI PER LA CONTINUITÀ AMMINISTRATIVA E SUPPORTO ALL'ATTIVITÀ DI EMERGENZA

Dagli scenari presi in esame, l'unico evento prevedibile è l'innalzamento della falda con conseguente parziale allagamento dello scantinato del Municipio. Tale evento potrebbe inficiare il regolare transito dei mezzi della Polizia Municipale e l'operatività degli operai comunali, senza interferire con le attività di anagrafe e ufficio tecnico. Le linee elettriche e telefoniche non sono interessate dal fenomeno. La completa attività della macchina comunale sarà comunque garantita con l'apporto di pompe ad immersione e da gruppi di continuità per la fornitura dell'energia elettrica.

 

B.4 – INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE

In riferimento a quanto previsto al punto A.4 – Indicatori di evento e risposte del sistema di Coordinamento Comunale di Protezione Civile COC, qualora si raggiungessero i livelli  di allarme previsti ai punti A.4.1.1 – A.4.1.2 – A.4.1.3 –  o le previsioni di precipitazioni eccezionali, facciano supporre un pericolo di innalzamento delle falde o di inondazione delle aree indicate nella tavole n° 02, 03, 04, l'Amministrazione Comunale informerà la popolazione tramite il proprio sito on-line, comunicati stampa se la tempistica lo permetterà, o tramite comunicazioni porta a porta nei casi più urgenti.
Nel caso di comunicazioni porta a porta data l'urgenza, il Sindaco attiverà oltre alle strutture di protezione civile comunale anche tutte quelle forze ritenute necessarie (polizia comunale, carabinieri, messi comunali, ecc.)

 

B.5 – SALVAGUARDIA DEL SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE

Per gli eventi prevedibili indicati in Premessa di cui al Capitolo A, (eventi calamitosi così come definiti all'art. 2 comma 1, lettera a, della legge n° 225/92) non si prevedono danni alle attività produttive locali.

 

B.6 – RIPRISTINO DELLA VIABILITÀ E DEI TRASPORTI

B.6.1 - Strade di possibile allagamento

Dall'analisi degli scenari previsti di cui al successivo punto C.2.1., individua alcune strade di possibile allagamento (Riferimento Tavola n° 05)

Strade comunali:

per la zona A) - via Marco Polo
per la zona B) - via per Dobbia
per la zona C) - via Bravizze, (tratto tra via Aquileia a via Campi delle Roie)
per la zona D) – via Fratelli Bandiera
per la zona degli abitati di Isola Morosini e di Terranova: Allegato 6) - via dell'Amministrazione e via Due Fiumi

B.6.2 - Viabilità alternativa
(Per le operazioni puntuali riferimento schede allegati E – F – G – H )

  • Per la zona A – allagamento via Marco Polo - Tavola 8 - SS n° 14 ÷ abitato di Pieris ÷ P. n° 2 (via Primo Maggio, via Aquileia) ÷ via Gorizia ÷ via San Canciano ÷ abitato di Begliano ÷ SS n° 14
  • Per la zona B – allagamento via per Dobbia - Tavola 9: 
    Prima soluzione: via San Canciano ÷ abitato di Begliano ÷ SS n° 14 ÷ via Bellini ÷ abitato di Dobbia ÷ via Vittorio Veneto in comune di Staranzano
    Seconda soluzione: via Gorizia ÷ SP N 2 (via Risiera San Sabba) ÷ via Sassat / via delle Rossarie ÷ via Vittorio Veneto in comune di Staranzano
  • Per la zona C – allagamento via Bravizze - Tavola 10 - SP n° 2 (via Aquileia) ÷ via Campi delle Roie 
  • per la zona D – allagamento via F.lli Bandiera - Tavola 11 - SP n° 20 (raccordo di Villa Luisa) ÷ via Macorina

La viabilità in caso di evento calamitoso nell'area P1 di cui la tavola 02 (esondazione del fiume Isonzo negli abitati di Isola Morosini e di Terranova) non viene qui puntualmente analizzata, in quanto, data la gravità dell'evento prospettato, le strutture comunali attivate si atterranno alle indicazioni impartite dalle autorità preposte al coordinamento degli interventi, in particolare della Sala Operativa Regionale SOR.
Nella Tavola all'allegato n° 06 sono indicate le strade di possibile allagamento ed il tratto di SP 19 Monfalcone ÷ Grado di collegamento.

B.6.3 Trasporti

Per gli eventi prevedibili indicati in Premessa del presente Piano (eventi calamitosi così come definiti all'art. 2 comma 1, lettera a, della legge n° 225/92), non si prevedono danni ai trasporti, le piazzole di elitrasporto sono individuate al punto A.3.6.

 

B.7 – FUNZIONALITÀ DELLE TELECOMUNICAZIONI

Per gli eventi prevedibili indicati in Premessa del presente Piano (eventi calamitosi così come definiti all'art. 2 comma 1, lettera a, della legge n° 225/92) non si prevedono danni alle linee di telecomunicazioni.

 

B.8 – FUNZIONALITÀ DEI SERVIZI ESSENZIALI

Per gli eventi prevedibili indicati in Premessa del presente Piano (eventi calamitosi così come definiti all'art. 2 comma 1, lettera a, della legge n° 225/92) non si prevedono danni alla rete dei servizi essenziali.

 

B.9 – CENSIMENTO E SALVAGUARDIA DEI BENI CULTURALI

Per gli eventi prevedibili indicati in Premessa del presente Piano (eventi calamitosi così come definiti all'art. 2 comma 1, lettera a, della legge n° 225/92) non si prevedono danni al complesso dei beni culturali. Le schede di tali beni sono visibili al sito della Protezione Civile Regionale - Area riservata – Piani di Protezione Comunale.

 

B.10 – MODULISTICA PER IL CENSIMENTO DEI DANNI

La modulistica prevista per il rilievo dei danni derivati dagli eventi prevedibili indicati in Premessa del presente Piano (eventi calamitosi così come definiti all'art. 2 comma 1, lettera a, della legge n° 225/92) è reperibile presso l'Ufficio Tecnico Comunale.

 

B.11 – RELAZIONE GIORNALIERA DELL'INTERVENTO

Il Sindaco redigerà, a ragion veduta, una relazione giornaliera degli interventi, vista la modulistica di cui al precedente punto B.10.

 

B.12 – ESERCITAZIONI

Il Sindaco, tramite il suo delegato, sentito il coordinatore alla protezione civile promuove, nelle riunioni periodiche mensili, esercitazioni di carattere operativo relative ai vari scenari di rischio.
In particolare nella prevenzione del rischio sismico è prevista annualmente, in collaborazione con il personale scolastico, un’esercitazione di comportamento ed evacuazione dei siti scolastici. Nella stessa occasione potranno essere eseguite anche esercitazioni di ricerca di persona scomparsa con l'ausilio di cani specificatamente addestrati.
Compatibilmente con la disponibilità logistica, nell'ottica della prevenzione del rischio sismico, è prevista anche un'uscita presso “l'aula sismica” di Cervignano, per le sole classi dell'istituto secondario di primo grado.
Le esercitazioni relative al taglio preventivo di alberi pericolanti, esaurimento acqua da cantine e scantinati, presenza di ghiaccio e/o neve, nonché le verifiche alle attrezzature, saranno decise a ragion veduta dal coordinatore della Protezione civile Comunale nelle riunioni di cui al primo paragrafo.
Note delle esercitazioni e delle verifiche delle attrezzature saranno evidenziate su apposite schede di cui gli allegati A e B.
Le tavole 07 – 08 – 09 – 10 allegate, che prevedono le operazioni di istituzione della viabilità alternativa, saranno usate in esercitazioni periodiche a carattere comunale e decise dal coordinatore della protezione civile.
Il Sindaco inoltre autorizzerà le strutture comunali di protezione civile alla partecipazione delle esercitazioni promosse dalla Prefettura e/o dalla Protezione Civile della Regione.

 

B.13 – NOMINE DEI COMPONENTI DEL SISTEMA DI COMANDO E DELL'UNITA' DI CRISI

Il Sindaco, con apposito decreto nominerà, all'inizio dell'anno solare o al mutare delle esigenze, le persone componenti il Sistema di Comando e Controllo di cui al successivo punto C.1.1..
Il Sindaco, con apposito decreto nominerà, all'inizio dell'anno solare o al mutare delle esigenze, le persone componenti l'Unità di Crisi di cui al successivo punto C.2.2..

 

B.14 – AGGIORNAMENTO DEL PIANO

Il Sindaco, con apposito decreto nominerà, all'inizio dell'anno solare o al mutare delle esigenze, la persona incaricata dell'aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile.

 



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