A - PARTE GENERALE

 

A.1 – DATI DI BASE

A.1.1 - Riferimenti geografici

Riferimento Carta Regionale Numerica 1:25.000
Tavola 088 - SO - Cervignano del Friuli
Tavola 109 - NO - Aquileia
Tavola 109 - NE – Duino

Comune di San Canzian d'Isonzo

SG - Municipio
largo G. Garibaldi n° 37 - Pieris - 34075 San Canzian d'Isonzo
Riferimento CRT 088143 - Turriaco
Latitudine 45°48'34.30'' N - Longitudine 13°26'36.35'' E – altitudine+ 7,20 s.l.m.

PC – Sede di Protezione Civile
Sede Comunale: Via Corpo Volontari Liberazione - Pieris  - 34075 San Canzian d'Isonzo
Riferimento CRT 088143 - Turriaco
Latitudine 45°48'29.62'' N - Longitudine 13°26'9.59'' E – altitudine +7,40s.l.m.

CC - Carabinieri
Comando Stazione: via Aquileia n° 3 -  - 34075 San Canzian d'Isonzo
Riferimento CRT 088143 - Turriaco
Latitudine 45°47'57.57'' N - Longitudine 13°27'45.96'' E – altitudine + 5,00 s.l.m.

Rete idrometeorologica – Stazione Ponte di Pieris
Riferimento CRT 088143 - Turriaco
Latitudine nord 45° 48' 20.13'' N - Longitudineest13°25'47.37'' E
Comune di Fiumicello - Provincia UD
Bacino / sottobacino – Isonzo
Altitudine 16 s.l.m.

Sistema di comunicazione in emergenza
Numeri di emergenza
Carabinieri 112
Polizia di stato 113
Vigili del fuoco 115
Guardia di finanza 117
Emergenza sanitaria 118
Protezione Civile della Regione 800 500 300

A.1.2 - Riferimenti amministrativi

Comune di San Canzian d'Isonzo
Provincia GO
Indirizzo: largo G. Garibaldi n° 37 - Pieris -  34075 San Canzian d'Isonzo
Codice ISTAT 031018
Superficie 33.58 kmq
Abitanti 6394 (dati aggiornati a 2011)
Sindaco
Sito web - http://www.comune.sancanziandisonzo.go.it
PEC comune.sancanziandisonzo@certgov.fvg.it

A.1.3 - Popolazione

Località

Popolazione

Famiglie

Edifici

Altitudine

Pieris

2931

1280

637

8

San Canzian d'Isonzo

1749

783

359

6

Begliano

1042

512

293

10

Case sparse

194

71

50

 

Terranova

74

35

32

1

Isola Morosini

79

35

28

4

Marcorina I

26

10

9

5

Paradiso

19

9

7

5

Zoccato

22

12

13

5

Rondon

33

8

3

1

Amministrazione

9

4

7

4

Marcorina II

7

5

9

2

Case sparse

5

3

3

 

Case sparse

4

3

1

 


A.1.4 - Comuni
confinanti

a Nord: comuni di Turriaco e di San Pier d'Isonzo

ad Est: comuni di Ronchi dei Legionari e Staranzano

a Sud: comune di Grado

ad Ovest: bacino del fiume Isonzo e comune di Fiumicello

 

A.2 - SCENARI ED ANALISI DEI RISCHI CORRELATI AGLI EVENTI ATTESI

A.2.1 - Rischio Idrogeologico

A.2.1.1 - Pericolosità idraulica del bacino del fiume Isonzo

Il territorio del comune di San Canzian d'Isonzo è delimitato ad ovest dal fiume Isonzo, tranne che per un breve tratto alla foce, il quale è attraversato dal fiume stesso.
L'Autorità di Bacino dei Fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione, ha perimetrato e classificato le aree comunali a rischio esondazione.
Da tale studio, l'area comunale a rischio esondazione del fiume Isonzo, è stata localizzata nelle frazioni di Isola Morosini e Terranova perimetrata dal fiume Isonzo, dall’Isonzato e dal canale Renzita, così come indicato nella tavola 02.

a) Classificazione della pericolosità idraulica

L'area stessa denominata "area P1", della superficie di circa 12,5 km², pari al 37% della superficie comunale, è classificata come area a moderata pericolosità

b) Valutazione del rischio alluvione

Le aree possono essere classificate come aree di classe a rischio:

  • area A = medio (R2) (area extraurbana con infrastrutture secondarie)
  • area B = moderato (R1) (area libera da insediamenti)
  • area C = elevato (R3) (area con vie di comunicazione, servizi e nuclei abitativi)
  • area D = moderato (R1) (area libera da insediamenti)

La memoria storica della precedente alluvione (18 e 19 novembre 1940) indica che nel centro abitato di Isola Morosini l'acqua tracimata raggiunse il livello di circa 50 cm dal piano stradale.

Per quanto sopra si ritiene che l'area presa in esame può essere classificata come area di classe a rischio medio (R2) in quanto trattasi di aree urbane scarsamente abitate, case sparse ed aree  extraurbane (campagna agricola) con infrastrutture secondarie con lama d'acqua stimata di cm 50.

La popolazione odierna eventualmente interessata all'evento calamitoso è di circa 181 abitanti, (vedi tabella al punto A.1.3) residente nelle località Isola Morosini, Terranova ed Amministrazione ed il nucleo abitativo è composto da circa 75 abitazioni.

A.2.1.2 - Aree comunali soggette a ristagno idrico al suolo e/o innalzamento della falda

Il territorio comunale è interessato da vaste aree soggette ad allagamenti, con lame d'acqua inferiori a cm 50, (campi, strade, ecc.) dovute al ristagno idrico al suolo per mancanza o insufficienza di canali di drenaggio e di sgrondo.

Altre aree comunali sono altresì interessate da innalzamenti della falda freatica tali da provocare l'allagamento di volumi edificati nel sottosuolo (cantine, garage, ecc.).

Per evitare il rischio idraulico derivante dall'innalzamento delle falde, il vigente P.R.G.C. vieta la costruzione di cantine e locali interrati e/o seminterrati per tutte le nuove abitazioni

Le aree inondabili rilevate dallo studio commissionato dall'Amministrazione Comunale sono indicate nelle tavole n° 03 e 04, e risultano:

aree soggette a ristagno idrico al suolo

  • area - A - superficie di circa m² 170.000,00
  • area - B - superficie di circa m² 450.000,00
  • area - C - superficie di circa m² 960.000,00
  • area - D - superficie di circa m² 780.000,00

per un totale di circa 2,36 km², pari al 7% dell'intera superficie comunale

aree da innalzamento di falda

  • area - C - superficie di circa m² 215.200,00
  • area - E - superficie di circa m² 308.700,00
  • area - F - superficie di circa m² 20.600,00

a) Classificazione della pericolosità idraulica

Le aree soggette a ristagno idrico al suolo possono essere classificate come aree a media pericolosità (P2).
Per ridurre se non eliminare tutti i possibili rischi di inondazione sulle aree soggette a ristagno idrico al suolo, l'Amministrazione Comunale ha iniziato un lavoro di ripristino ambientale denominato "Ripristino dei sistemi di canalizzazione e drenaggio delle acque nel territorio comunale".
Le opere di ripristino sono state ultimate e conseguentemente il rischio alluvione sulle aree inondabili soggette a ristagno idrico al suolo prese in esame, può considerarsi come basso.
In considerazione che il territorio agricolo e urbanizzato è stato modificato in prossimità di strade secondarie, eliminando e/o riducendo la sezione dei fossi laterali, un tempo presenti, nel presente piano viene presa in considerazione ed analizzata l’ipotesi di ristagno idrico al suolo lungo le vie Marco Polo, per Dobbia, Bravizze e f.lli Bandiera, mentre si ritiene superato il rischio lungo la SP n° 2 (via Aquileia e Risiera San Sabba).
Il danno atteso nelle aree soggette ad innalzamento della falda freatica, non conseguente al ristagno idrico al suolo, è quello derivante dall'allagamento di scantinati, cantine, garage e vani interrati, legato quindi alla tipologia di arredamenti, suppellettili e materiali in genere depositati e/o custoditi.
Due ulteriori punti critici per il ristagno idrico al suolo sono da considerarsi i sottopassi ferroviari di via Roma a Pieris (Latitudine 45°48'57.95'' N – Longitudine 13°26'41.92'' E) e di via Verdi a Begliano. (Latitudine 45°48'57.95'' N - Longitudine 13°27'4.64'' E)
Tali strutture, benché munite di pompe elettriche e gruppo elettrogeno di riserva per l'aggottamento dell'acqua di falda, in casi eccezionali potrebbero comportare il rischio di allagamento con conseguente pericolo per il transito veicolare. La presenza di acqua nel sottopassi e quindi il divieto di transito è indicato da un apposito semaforo sul sottopasso di Begliano mentre tale semaforo è assente su quello di Pieris. In ambedue i sottopassi, la quota di + 1,00 m del livello dall’acqua è segnalata con la zona di diversa colorazione delle pareti dei sottopassi, area delimitata nella parte superiore (quota + 1,00 m) da una linea d'indicatori catarifrangenti per la visione notturna.

A.2.2 - Rischio sismico

La classificazione sismica del territorio nazionale e normative tecniche per le costruzioni in zona sismica colloca il territorio del Comune di San Canzian d’Isonzo in zonacon l’obbligo, per le nuove costruzioni, della verifica sismica.
Per quanto sopra esposto il territorio del Comune di San Canzian d’Isonzo è sottoposto ad un pericolo sismico il cui rischio si può valutare come basso.
Considerato che l'evento sismico non è assolutamente prevedibile, il presente piano prende in considerazione solamente le azioni di supporto ad eventuali emergenze attivate da altri organi, quali la Protezione Civile della Regione e/o la Prefettura di Gorizia

A.2.3 - Rischio industriale

Nelle aree artigianali locate nel comune di San Canzian d’Isonzo non sono presenti insediamenti le cui attività possano essere configurate come “attività Insalubri.
Sono da considerarsi come “attività Insalubri, le attività catalogate fra quelle di prima classe, così come stabilito dall'articolo 216 del T.U. LL.S.S 1265/34 e specificato con D.M. 02.93.1987 (G.U. n° 74 del 30.03.1987) e di quelle attività di cui all. B del D.Lgs 22/97 e D.Lgs 334/99.
Per quanto sopra esposto nel territorio del Comune di San Canzian d’Isonzo non viene valutato il rischio di pericolo industriale.

A.2.4 - Rischio d’incendio boschivo

Pur considerando la peculiarità prettamente agricola del territorio Comunale è necessario far rilevare che ha al suo interno diverse zone variamente boscate sia per estensione che per tipologia delle essenze arboree.

  1. Aree con presenza di vegetazione principalmente arbustiva
  2. Aree con presenza di colture specializzate a rapido accrescimento per la produzione del legno (pioppeti e/o impianti destinati alla produzione di frutta)
  3. Aree a bosco con presenza di alberature ad alto fusto (Bosch Grand, Boschette, area golenale dell’Isonzo)

Nella tavola n° 09 allegata al presente piano vengono indicate solamente le aree a bosco di cui al precedente punto c), pur considerando che i criteri di un eventuale allertamento ed intervento rimangono gli stessi per ogni tipo di area.
Dalla memoria storica non si hanno notizie di incendi boschivi rilevanti, per tanto il rischio d’incendio boschivo può essere considerato basso, pur ribadendo che i criteri di allertamento e di intervento in caso di necessità rimangono gli stessi per ogni Area variamente boscata.

A.2.5 - Rischio neve / ghiaccio

Statisticamente il territorio Comunale è poco interessato a fenomeni di nevicate intense, per altro il rischio di ghiaccio è forse più frequente. Per tali considerazioni si può stimare come:

  • Rischio neve = Basso
  • Rischio ghiaccio = Medio

L’attività prevista per il rischio neve è un attività di supporto ad imprese specializzate in regime di contratto di appalto con l’Amministrazione comunale. Le norme di sicurezza e di intervento sono quelle consolidate dell’Impresa Appaltatrice.
Per superfici limitate di strade e/o marciapiedi, piazze sagrati di chiese, ingressi ad uffici pubblici e simili è prevista un’attività di spargimento sale o di spalatura neve manuale in collaborazione con il personale Comunale.

A.2.6 - Rischio ferroviario

Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Venezia Trieste in direzione Ovest ÷ Est.
Ingresso nel territorio comunale sul fiume Isonzo all’intersezione dei confini comunali di Fiumicello (località Papariano) e Turriaco, Latitudine 45°48'33.79'' N - Longitudine 13°25'48.46'' E.
Uscita in territorio comunale di Staranzano, Latitudine 45°48'59.89'' N - Longitudine di 13°28'40.46'' E.
A memoria d’uomo si ricorda solo un caso di deragliamento ferroviario senza danni a persone e/o abitazioni, per tale motivo si stima il rischio ferroviario come rischio basso.
Gli scenari correlati ad un eventuale rischio di deragliamento ferroviario sono talmente elevati che nel presente piano non vengono analizzati in considerazione che gli stessi, data la gravità ipotizzabile, non potrebbero essere fronteggiati mediante interventi attuabili dalla sola Amministrazione Comunale.
Per quanto sopra il piano prevede una attività di supporto e collaborazione alla Protezione Civile della Regione FVG e/o altre amministrazioni, (Prefettura, Vigili del Fuoco) e forze dell’ordine.

A.2.7 - Rischio incidente aereo

Su territori comunale, a nord dell’abitato di Begliano, insiste una piccolissima porzione di area dell’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia nel senso longitudinale alla pista di atterraggio, zona classificata D dalla normativa dell'Ente nazionale per l'aviazione civile, (ENAC) per tanto il rischio di incidente aereo sul territorio comunale si stima come rischio basso.
Il comune ha stilato un apposito documento sul rischio aeroportuale, recependo sul proprio P.R.G.C. tutte le limitazioni urbanistiche imposte da tale documento.
Gli scenari correlati ipotizzabili alla caduta di un aereo sul territorio comunale sono talmente elevati che nel presente piano non vengono analizzati, in considerazione che gli stessi, data la loro gravità, non potrebbero essere fronteggiati mediante interventi attuabili dalla sola Amministrazione Comunale.
Per quanto sopra il piano prevede solamente una attività di supporto e collaborazione alla Protezione Civile della Regione FVG e/o altre amministrazioni, (Prefettura, Vigili del Fuoco) e forze dell’ordine.
Le squadre di Protezione Civile Comunale, per altro hanno previsto come attività normale, la partecipazione alle esercitazioni promosse dalla Prefettura di Gorizia, all’interno dell’area aeroportuale.

 

A.3 AREE DI EMERGENZA

A.3.1 - A – Area di Attesa della Popolazione

Sono centri di ritrovo che in caso di emergenza la popolazione è più incline a radunarsi anche senza una particolare comunicazione.
Detti centri sono quelli più radicati, quasi un retaggio di vecchie usanze ed abitudini, risalenti all'antico “Arengo”.
I cittadini si ritrovano o davanti alla casa del Podestà (Municipio) o sul piazzale della chiesa.
In queste aree la popolazione riceverà la prima accoglienza, le prime informazioni e la prima assistenza.

Codice

Denominazione

Indirizzo

Coordinate

001

Pieris – piazza Municipio e
giardino Europa

via Verzegnassi 

Latitudine    45°48'34.22'' N
Longitudine 13°26'41.76'' E

002

San Canzian - piazza Venezia 

piazza Venezia

Latitudine    45°47'49.81'' N
Longitudine 13:27:54.01 E

003

Begliano – piazzale della chiesa

piazza Sant Anna 

Latitudine    45°49’10,53’’ N
Longitudine 13°27’55,03’’ E

004

Isola Morosini – piazzale della chiesa

piazza San Marco

Latitudine     45°46’02,78’’ N
Longitudine  13°25’52,92’’ E 

A.3.2 - B1 – Area di Ricovero Scoperte per la Popolazione

Sono aree nelle quali in caso d'emergenza è possibile allestire una tendopoli o l'istallazione di roulotte.
Sono state individuate aree pianeggianti, dotate dei servizi primari (acqua, luce, fognatura), facilmente accessibili dalle vie principali e non soggette a ristagno idrico al suolo, distanti da abitazioni elevate e da zone boschive.

Codice

Denominazione

Indirizzo

Coordinate

001

Pieris – campo sportivo

via Anna Frank

Latitudine    45°48'38.39'' N
Longitudine 13°26'51.76'' E

002

San Canzian - area dei Brechi e
campo sportivo

via Caduti Donati 

Latitudine    45°47'40.73'' N
Longitudine 13°28'2.65'' E

 003

 

Begliano - campo sportivo e
adiacente area verde

via Puccini

Latitudine    45°49'21.92'' N
Longitudine 13°27'49.70'' E

004

Isola Morosini/Terranova
area Scuola Fioristi

via Palazzato

Latitudine    45°45'55,99'' N
Longitudine 13°25'53,59'' E

A.3.3 - B2 – Area di Ricovero Coperte per la Popolazione

Quelle qui individuate sono strutture comunali nelle quali è possibile allestire dormitori o comunque aree nelle quali è possibile fornire servizi primari alla popolazione.
Dette strutture non sono fruibili in caso di rischio sismico a seguito di scossa tellurica perché non sono state costruite con tecnologia antisismica e non sono state collaudate per sopportare le sollecitazioni derivanti da un sisma.

Codice

Denominazione

Indirizzo

Coordinate

001

Pieris – palazzetto Comunale

via Anna Frank 

Latitudine    45°48'45.80'' N
Longitudine 13°26'48.17'' E

002

San Canzian – palestra Scuola primaria Giovanni Pascoli

via Gorizia

Latitudine     45°47'57,76'' N
Longitudine 13°27'49,46'' E

003

Begliano – Palestra Scuola D. Alighieri – Pieris

via Atleti Azzurri

Latitudine   45°48'51,55'' N
Longitudine 13°27'8,78'' E

004

 Isola Morosini/Terranova – Centro Civico San Canzian via Trieste
Latitudine    45°47'50,69'' NLongitudine 13°27'58,47'' N

A.3.4 – B2/a – Area di Ricovero Coperte per la Popolazione in caso di terremoto

La struttura individuata è stata costruita secondo la normativa antisismica relativa alla zonizzazione del comune di San Canzian d'Isonzo, quindi la si ritiene idonea in caso di ricovero a seguito di avvenimento tellurico.

Codice

Denominazione

Indirizzo

Coordinate

001

Bocciodromo Comunale

Rione F.lli Cervi – Via Trieste

Latitudine    45°47'53,31'' N
Longitudine 13°28'10,31'' E

A.3.5 - C – Area di Ammassamento dei Soccorritori

L'area individuata è pianeggiante, facilmente raggiungibile sia dalla viabilità principale che secondaria, dotata nelle immediate vicinanze di acquedotto, fognatura, cabina elettrica ed ampi parcheggi.

Codice

Denominazione

Indirizzo

Coordinate

001

Area verde adiacente al Cimitero di Begliano

via f.lli Fontanot 

Latitudine    45°48'45.80'' N
Longitudine 13°26'48.17'' E

A.3.6 - D – Elisuperficie

Le aree individuate si riferiscono a due ampi parcheggi scarsamente fruiti dalla popolazione quindi idoni ad essere usati come elisuperficie.

Codice

Denominazione

Indirizzo

Coordinate

001

Pieris – Parcheggio c/o palestra scuola D. Alighieri

via Atleti Azzurri

Latitudine   45°48'51,55'' N
Longitudine 13°27'8,78'' E

002

San Canzian - Parcheggio via Trieste

via Trieste 

Latitudine    45°47'54.82'' N
Longitudine 13°28'10.23'' E

 

A.4 – INDICATORI DI EVENTO E RISPOSTE DEL SISTEMA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE – SOC -

Nel presente capitolo si prendono in esame e si stabiliscono i tre livelli di allerta (pre-allerta, pre-allarme, emergenza e calamità) relativi agli eventi prevedibili quali il rischio idrogeologico, il ristagno idrico al suolo ed il rischio neve/ghiaccio.

A.4.1 - LIVELLI DI ALLERTA PER IL RISCHIO IDROGEOLOGICO

A.4.1.1 – Servizio di piena

Il Servizio di piena è un’attività che coinvolge diversi soggetti che operano secondo le competenze previste dal D.G.R. 19 novembre 2004 n° 3126.

  • la Protezione Civile della Regione tramite la Sala Operativa Regionale SOR di Palmanova gestisce “il coordinamento a livello regionale del servizio di piena”;
  • le Direzioni Provinciali Lavori Pubblici con la propria struttura organizzativa s’interfacciano con la Sala Operativa Regionale. Entro questa struttura rientrano anche gli Ufficiali ed i Sorveglianti idraulici a cui è affidata la responsabilità di un tronco di sorveglianza;
  • ai Gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile è affidata la sorveglianza degli argini.

Ai Gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile in coordinamento con la Sala Operativa Regionale SOR, sono richieste, invece, le seguenti attività:

  • Predisposizione della turnazione delle squadre;
  • Predisposizione dei mezzi di trasporto;
  • Predisposizione dei sistemi di comunicazione con la sala operativa (telefonini, radio);
  • Predisposizione delle attrezzature da utilizzare durante il servizio di sorveglianza (torce e vestiario adeguato).

A.4.1.2 - Determinazione del livello d’allerta in funzione del livello idrometrico

Attraverso un’analisi storica degli eventi di piena e studi idraulici accurati, la Sala Operativa Regionale SOR, determina i valori dei livelli idrometrici in corrispondenza ai quali si sono verificate le piene significative dei corsi d’acqua ed associare ad essi le progressive fasi della sorveglianza degli argini.

A.4.1.3 - Pianificazione dell’impiego del personale in funzione del livello d’allerta

In base alle fasi di progressiva allerta, la Sala Operativa Regionale SOR, redige uno schema dell’attività di sorveglianza degli argini

  • Livello 1°: attivazione dei funzionari idraulici;
  • Livello 2°: attivazione della sorveglianza degli argini con Gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile;
  • Livello 3°: intensificazione della sorveglianza con Gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile

A.4.2 - Attivazione della PCC rischio idrogeologico

Pur in considerazione della bassa possibilità del verificarsi di tracimazioni del fiume Isonzo come evidenziato nello studio redatto dall'Autorità di Bacino, da quanto previsto nel piano di Protezione Civile della Prefettura, nonché dalla carta del rischio idrogeologico della Protezione Civile Regionale, il presente piano intende pianificare le azioni di supporto all'attivazione della Sala Operativa Comunale SOC, nei quattro livelli di allerta previsti al precedente punto A.4. (pre-allerta, pre-allarme, emergenza e calamità)
Il Sindaco ed i volontari della Protezione Civile Comunali agiranno esclusivamente secondo le direttive impartite dalla Sala Operativa Regionale SOR.

A.4.2.1 – Primo livello di pre-allerta del rischio idrogeologico del fiume Isonzo.
I messaggi puntuali di pre-allerta, pre-allarme e di emergenza del rischio idrogeologico del fiume Isonzo, trasmessi via PEC e Fax dalla Sala Operativa Regionale SOR e/o dalla Prefettura, pervenuti agli uffici comunali dovranno essere trasmessi al Sindaco ed all'Ufficio Tecnico nonché al Coordinatore della Protezione Civile Comunale.
Tali messaggi saranno pubblicati on-line sul sito ufficiale del Comune.

A.4.2.2 – Secondo livello di pre-allarme del rischio idrogeologico del fiume Isonzo.
Al raggiungimento dei livelli idrometrici prestabiliti per il di pre-allarme, la Sala Operativa Regionale SOR, attiva i Gruppi comunali di volontariato di Protezione Civile incaricati per il servizio di sorveglianza argini nei tratti potenzialmente interessati dall’evento alluvionale i quali gruppi si attiveranno secondo quanto previsto dal servizio di piena di cui al precedente punto A.4.1.3.
In via preventiva i gruppi dei volontari di Protezione Civile Comunale controlleranno le aree golenali per evitare la presenza di utilizzatori delle stesse ed in particolare sarà tenuta sotto controllo l'ultima abitazione di Via dell'Argine e del piazzale dell’ex cava.
Il Coordinatore della Protezione Civile Comunale invierà i dati rilevati al Sindaco, anche tramite il suo delegato, in modo tale che il Sindaco stesso possa porre in atto tutti gli adempimenti di sua competenza.

Qualora le previsioni di piena del fiume Isonzo, comunicate dalla Sala Operativa Regionale  SOR, indichino il raggiungimento del livello di piena ad una quota di + 5,80 pari alla quota altimetrica di  + 9,84 slm, il Sindaco emetterà l'ordinanza di sgombero dell'area ex cava presso il ponte della SS 14 nonché di chiusura delle strade comunali Via dell'Argine e Via del Revoc in quanto le stesse presentano, a tale livello di piena, un potenziale elevato rischio di allagamento.

A.4.2.3 – Terzo livello di emergenza del rischio idrogeologico del fiume Isonzo.

Al raggiungimento dei livelli idrometrici prestabiliti per il livello di emergenza, il Sindaco attiverà tutte quelle azioni d'informazione alla popolazione previste al successivo punto B4 "Informazioni alla popolazione", ordinando se del caso l'abbandono delle case e delimitando l'eventuale area di presunta inondazione individuata puntualmente dalla Sala Operativa Regionale SOR.
La struttura comunale si terrà a disposizione per le azioni di supporto decise e coordinate dalla Protezione Civile della Regione.
Il Sindaco darà immediata comunicazione al Prefetto e al Presidente della Giunta Regionale degli scenari e degli interventi messi in atto secondo quanto deciso dalla Protezione Civile Regionale.
Se la natura e gravità dell'emergenza idrogeologica è tale da non poter essere fronteggiata con i mezzi a disposizione del comune, il Sindaco chiederà al Prefetto l'intervento di altre strutture di protezione civile.
In assenza del Sindaco le procedure di cui sopra saranno svolte dal Vicesindaco.

A.4.2.4 – Quarto livello del rischio idrogeologico del fiume Isonzo -calamità.

Al raggiungimento del quarto livello d'allertamento, calamità, Il Sindaco ed i Volontari della Protezione Civile Comunale agiranno esclusivamente secondo le direttive impartite dalla Sala Operativa Regionale SOR.

 

A.4.3 - ATTIVAZIONE DELLA PCC PER RISTAGNO IDRICO AL SUOLO

Le aree soggette a ristagno idrico al suolo oppure quelle soggette ad inondazione individuate nelle corografie allegate, saranno monitorate costantemente.
Le modalità di monitoraggio (frequenza, turni, personale addetto, ecc.) saranno decise a ragion veduta, dal coordinatore della protezione civile comunale (caposquadra e/o vice). Sarà compito dello stesso relazionare della situazione il Sindaco, in modo tale che egli, valutata la gravità del caso, possa richiedere l'intervento di altre strutture di protezione civile (Protezione Civile della Regione, Vigili del Fuoco, Carabinieri, ecc.).

A.4.3.1 – Primo livello di pre-allerta
I messaggi di preavviso di condizioni meteorologiche avverse, piogge intense, inoltrati dalla Sala Operativa della Protezione Civile della Regione SOR dovranno essere inoltrati al Sindaco, all'Ufficio Tecnico ed al Coordinatore della Protezione Civile.
Tali messaggi saranno pubblicati on-line sul sito ufficiale del Comune.

A.4.3.2 – Secondo livello pre-allarme
Qualora le previsioni meteo lo prevedessero, (intense e prolungate piogge) il Tecnico comunale responsabile per gli interventi di Protezione Civile provvederà a predisporre quanto necessario alla delimitazione e chiusura delle strade soggette al ristagno idrico al suolo come previsto nelle schede operative allegati E – F – G – H.
Il piano individua le strade e le vie di comunicazione di possibile inondazione (vedi successivo punto B.6 – "Ripristino della viabilità e dei trasporti").

A.4.3.3 – Terzo livello di emergenza
Al verificarsi dell’allagamento delle strade di cui al precedente punto A.4.3.3, le squadre di protezione civile comunale predisporranno la chiusura delle strade interessate e di concerto con la Polizia Urbana, Carabinieri e/o Polizia di Stato, la segnaletica necessaria all’indicazione della viabilità alternativa.

 

A.4.4 – ATTIVAZIONE DELLA PCC PER LE AREE INNALZAMENTO DELLA FALDA

Nelle aree soggette ad innalzamento della falda freatica, compatibilmente con le risorse a disposizione, le squadre di protezione civile si attiveranno per dare assistenza alle popolazioni colpite per lo spostamento delle masserizie depositate nei vani edificati nel sottosuolo. (cantine, garage, ecc.).
Data la natura specifica delle aree prese in esame, si ritiene che, salvo casi particolari, l'impiego di motopompe si rilevi del tutto inutile, se non dannoso, per eliminare la causa degli allagamenti.
In casi di provata necessità e su richiesta esplicita del cittadino interessato, sentiti i pareri dei tecnici della Protezione Civile Regionale o dei Vigili del Fuoco, potrà esser deciso l'uso continuo di pompe.

 

A.4.5 - ATTIVAZIONE DELLA PCC  PER NEVE/GHIACCIO

A.4.5.1 – Primo livello di pre-allerta

I messaggi di preavviso di condizioni meteorologiche avverse, probabili nevicate e/o gelate, inoltrati dalla Sala Operativa Regionale SOR, dovranno essere inoltrati al Sindaco, all'Ufficio Tecnico ed al Coordinatore della Protezione Civile.
Tali messaggi saranno pubblicati on-line sul sito ufficiale del Comune.
Il Sindaco, tramite il Tecnico comunale responsabile per gli interventi di Protezione Civile, attiverà, a ragion veduta e nei tempi ritenuti necessari, la struttura comunale, operai e volontari della protezione civile comunale al fine di porre in atto tutti gli interventi di prevenzione dell'evento, in particolare salatura delle principali vie e centri sensibili.

A.4.4.2 – Secondo livello pre-allarme

Qualora le precipitazioni nevose attecchissero al suolo, il Tecnico comunale responsabile per gli interventi di Protezione Civile attiverà la struttura comunale come indicato al precedente punto A2 – Scenari ed analisi dei rischi correlati agli eventi attesi paragrafo - A.2.5 Rischio neve/ghiaccio.



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