Controlli sulle imprese

(art. 25 del D.Lgs 14 marzo 2013, n. 33)

 

Art. 25. Obblighi di pubblicazione concernenti i controlli sulle imprese

1. Le pubbliche amministrazioni, in modo dettagliato e facilmente comprensibile, pubblicano sul proprio sito istituzionale e sul sito www.impresainungiorno.gov.it:

a) l'elenco delle tipologie di controllo a cui sono assoggettate le imprese in ragione della dimensione e del settore di attività, indicando per ciascuna di esse i criteri e le relative modalità di svolgimento;

b) l'elenco degli obblighi e degli adempimenti oggetto delle attività di controllo che le imprese sono tenute a rispettare per ottemperare alle disposizioni normative.

Ai sensi dell'art. 7 D.L. 13 maggio 2011 n.70. il controllo amministrativo in forma d'accesso da parte di qualsiasi autorità competente deve essere unificato, può essere operato al massimo con cadenza semestrale e non può durare più di quindici giorni.

La raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE, recepita dal legislatore nazionale con il Decreto Ministeriale 18 aprile 2005,definisce la categoria dimensionale delle piccole e medie imprese

• microimpresa, quando il numero dei dipendenti è inferiore a 10, quando il fatturato annuo o il totale dell'attivo dello Stato Patrimoniale annuo non superino i 2 milioni di Euro.

• piccola impresa, quando il numero di dipendenti è inferiore a 50, quando il fatturato annuo o il totale dell'attivo dello Stato Patrimoniale annuo non superino i 10 milioni di Euro.

• media impresa, quando il numero dei dipendenti è inferiore a 250, quando il fatturato annuo non supera i 50 milioni di Euro o il totale dell'attivo dello Stato Patrimoniale non supera i 43 milioni di Euro.

Gli accessi vengono svolti presso i locali delle imprese disposti dalle amministrazioni locali inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, ivi comprese le Forze di Polizia locali comunque denominate e le aziende ed agenzie regionali e locali comunque denominate, devono essere oggetto di programmazione periodica.

L'attività ispettiva esercitata e gli obblighi e gli adempimenti oggetto delle attività di controllo che le imprese sono tenute a rispettare per ottemperare alle disposizioni normative variano a seconda delle competenze istituzionali delle forze di polizia operanti l'accesso.

 


Criteri di programmazione per gli accessi nei locali e nei luoghi delle imprese (art.7 D.L. 70/2011) -Definizione dei criteri di programmazione per gli accessi nei locali e nei luoghi delle imprese Associazione Città Mandamento.

a) gli accessi richiesti dai funzionari responsabili degli uffici del Comune perché necessari alla definizione di procedimenti amministrativi attivati dalle stesse imprese sono programmati mensilmente nel seguente modo:
a.1) controlli su un campione del 5% dei procedimenti amministrativi attivati per inizio,modificazione e cessazione dell’attività di impresa, registrati al protocollo generale del comune ovvero al SUAP; il campione viene estrapolato dalla lista degli atti registrati con il criterio dei 1 ogni 20 dal funzionario responsabile dell’ufficio Commercio-SUAP di Monfalcone per gli otto comuni associati e dell’ufficio Commercio SUAP di Ronchi dei Legionari per gli atti di competenza di quell’Ente territoriale ,comprensivo delle pratiche inerenti il centro commerciale in comune con Fogliano Redipuglia, tale campione deve essere inviato al Comando di Polizia Municipale entro il 25 del mese che precede quello di programmazione bimestrale unitamente agli atti del procedimento per cui è richiesta la verifica.
Per i comuni costituenti l'Associazione Piccoli Comuni quali San Canzian d'Isonzo, Fogliano Redipuglia, San Pier d'Isonzo , Doberdò del lago - Doberdob e Sagrado il criterio di 1 ogni 20 si intende applicato unitariamente per ogni ambito territoriale.
a.2) allorché la superficie dell’attività, in fase di sua prima attivazione, sia stata dichiarata dall’interessato avente un’estensione prossima o pari al limite massimo consentito dalla normativa vigente;
a.3) controlli per la verifica della sorvegliabilità dei locali adibiti a somministrazione di alimenti e bevande;
a.4) controlli su un campione del 25% dei procedimenti amministrativi allorché sia necessario verificare l’esistenza e la tipologia dei fondi agricoli i cui prodotti sono messi in vendita dai medesimi imprenditori agricoli;
a.5) controlli per procedimenti amministrativi che, per inerzia imputabile a coloro che li hanno attivati, non possono essere definitivamente conclusi dall’ufficio competente;
a.6) altri controlli che il responsabile del procedimento dell’ufficio comunale competente adeguatamente motivi.

Le richieste per i controlli indicati dalla lettera a.2) alla lettera a.6) saranno inviate dal funzionario responsabile del procedimento al Dirigente della Polizia Municipale di Monfalcone e verranno inserite nell’elenco del mese successivo per poi essere assegnate all’organo di polizia competente per territorio, salvo particolari urgenze adeguatamente motivate.

b) In caso di richieste fatte ai singoli Comandi di Polizia Municipale dei Comuni, quest’ultimi effettueranno accessi per le verifiche delle richieste di accertamento avanzate dai cittadini singoli o associati o dai loro rappresentanti relative a presunte violazioni di natura amministrativa o penale, solo se presentate , sottoscritte e contenenti tutti i dati anagrafici necessari per risalire alla compiuta identità dell’esponente, analogamente e nel rispetto di quanto previsto dall’art. 333, comma 3, del c.p.p.; gli esposti saranno inseriti nell’elenco mensile in ordine di data di arrivo risultante dal protocollo generale, salvo richieste che possono avere priorità se inerenti attività soggette ad un termine;

c) gli accessi di iniziativa della Polizia Municipale nell’ambito dell’attività di istituto finalizzata alla tutela in generale dei cittadini ed in particolare dei consumatori vengono effettuati nei limiti massimi bimestrali di otto esercizi di vicinato, quattro esercizi di media struttura ed uno di grande struttura, due attività artigianali, un’attività di agriturismo, una rivendita di giornali, due attività di vendita su aree pubbliche, secondo un criterio di rotazione della generalità ovvero per tipologie di vendita.

Secondo le indicazioni dell’art.7 del D.L. n.70/2011 sono esclusi dalla programmazione gli accessi per:
a.1) repressione dei reati;
a.2) tutela della salute;
a.3) tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro;
a.4) tutela dell’igiene pubblica;
a.5) tutela della pubblica incolumità, dell’ordine e della sicurezza pubblica.

B) nella categoria di cui alla lettera a.2) tutela della salute , si intendono compresi anche gli accessi effettuati per il controllo dell’inquinamento acustico oltre a quelli relativi all’igiene delle persone e degli alimenti.

C) che nella categoria a.5) tutela della pubblica incolumità, dell’ordine e della sicurezza pubblica sono compresi:
c.1) gli accessi in tutti i locali ed i luoghi autorizzati anche con licenza di polizia rilasciata ai sensi del T.U.L.P.S., secondo le competenze assegnate ai Comuni dall’art.19 del D.P.R. n.616/1977 e dal D.L.vo n.112/1998;
c.2) gli accessi in tutti i locali ed i luoghi autorizzati alla vendita ed alla somministrazione di bevande alcoliche per il controllo della normativa vigente in materia;

D) sono ,altresì ,esclusi i controlli decisi dal Comandante dei singoli Corpi o Servizi di Polizia Municipale ovvero dal suo sostituto per quanto concerne la polizia municipale, con provvedimento adeguatamente motivato per ragioni di necessità ed urgenza.

Il responsabile dell’ufficio tecnico predispone ogni due mesi l’elenco nominativo delle imprese nelle quali accedere nel rispetto dei criteri sopra descritti, tale elenco viene inviato entro il 25 del mese precedente il bimestre d’interesse al Dirigente del Servizio Polizia Municipale con la dichiarazione che è stato redatto nel rispetto dei criteri sopra esposti per la verifica di coordinamento nonché l’invio puntuale di ogni accesso eseguito dal personale dipendente in via d’urgenza per controlli diversi da quelli del punto 2.

Il responsabile dell’ufficio tributi predispone ogni due mesi l’elenco nominativo delle imprese nelle quali accedere con personale dipendente ovvero con personale a cui è stato dato incarico di verifica di funzioni pubbliche nel rispetto dei criteri sopra descritti. Tale elenco viene inviato entro il 25 del mese precedente il bimestre d’interesse al Dirigente del Servizio Polizia Municipale con la dichiarazione che è stato redatto nel rispetto dei criteri sopra esposti per la verifica di coordinamento nonché l’invio puntuale di ogni accesso eseguito dal personale dipendente in via d’urgenza per controlli diversi da quelli del punto 2.

Sono coinvolte nella programmazione le aziende ed agenzie regionali e locali come disposto dall’art.7, comma2, lettera a) punto2), qualora tali aziende e agenzie intendano effettuare controlli ed accessi non rientranti nelle materie di espressa esclusione legislativa (repressione dei reati, tutela della salute, della sicurezza nei luoghi di lavoro dell’igiene pubblica, della pubblica incolumità, dell’ordine e della sicurezza pubblica).

L’attività ispettiva esercitata e gli obblighi e gli adempimenti oggetto delle attività di controllo che le imprese sono tenute a rispettare per ottemperare alle disposizioni normative variano a seconda delle competenze istituzionali delle forze di polizia ovvero degli organi ispettivi operanti l’accesso.

I controlli riguardano gli aspetti relativi alla sorvegliabilità dei pubblici esercizi; alle superfici di vendita ed al rispetto della cartellonistica da indicare (legge sul divieto del fumo, esposizione prezzi, orari di apertura e giornate di chiusura) relativi agli esercizi commerciali in sede fissa ed ai pubblici esercizi; alla regolarità amministrativa, al rispetto delle norme igienico-sanitarie, al rispetto degli obblighi di etichettatura delle merci riguardanti gli esercizi commerciali in sede fissa ed ai pubblici esercizi, alle fonti di inquinamento acustico ex legge 447/1995, ai controlli per tatuaggi e piercing, ai controlli della legislazione in materia di somministrazione e vendita di bevande alcoliche presso esercizi commerciali e pubblici esercizi anche con riferimento alle ordinanze sindacali in vigore; alla disciplina igienico sanitaria di vendita delle sostanze alimentari comprensive del rispetto del c.d. HACP.

In via generale, il Suap FVG è l'unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva:
• Fornisce una risposta unica in luogo di tutte le Pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento
• Fornisce le informazioni di primo livello e assiste le imprese e i professionisti nella comprensione degli adempimenti a loro carico.



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